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L'anticamera

Author: Margarita Sánchez
Translated by: Mari Carmen Llerena
Language: Italian
ISBN: 84-95683-25-3
Price: 2,00 €
File size: (Anticam.pdf) 206 Kb.

(Due personaggi femminili e uno maschile).
Un luna park deserto è lo sfondo su cui viene tracciato il bilancio delle vite di Margarita e Violeta, due sorelle attrici che in passato, quando cercavano la loro grande occasione, si erano trovate l'una contro l'altra nell' amore come nel lavoro. Il loro cammino, giunto ormai al termine, si trova a un punto di non ritorno, che non si lascia più spazio né agli inganni, né alle illusioni: il loro ostinato proposito di dimenticare e divertirsi, pur circondate da tanto squallore, cede poco a poco il passo a un lungo sfogo, che andando dai toni più comici e procaci a quelli più drammatici, si leva come un grido che squarcia il silenzio.
Grazie ad esso, il dolore dell'infanzia, il rancore, la gelosia, l'oblio, l'amore e l'odio nutriti l'una per l'altra dirompono nella felicità dell' incontro finale: è arrivata l'ora di accettare che la realtà, assurda o falsa che sia, è una sconfitta dell'essere umano.
Excerpt

L’anticamera

MARGARITA  Te ne sei andata prima del tempo.

VIOLETA  Non funzionavano.

MARGARITA  La giostra si è messa a girare.

VIOLETA  Perché sei salita tu.

MARGARITA  Se avessi aspettato...

VIOLETA  I tuoi biglietti funzionano solo con te.

MARGARITA  E non lo sapevi?

VIOLETA  Non sono mai stata con nessuno.

 

(Pausa).

 

MARGARITA  Sai se quelle bestie ci sono sempre?

VIOLETA  Che bestie?

MARGARITA  Quelle bianche che ci svolazzano attorno di continuo. Che schifo!

VIOLETA  Falene notturne. Sono un ornamento del parco. Inoffensive. Cercano solo la luce.

MARGARITA  Sono fastidiose. Una scocciatura. Credo che una mi si sia infilata qui dentro. (Si fruga nell’orecchio).

VIOLETA  Quando sali sulla ruota chiudi bene la bocca .

MARGARITA  La ruota mi fa girare la testa.

VIOLETA  Perché mangi poco.

MARGARITA  Se mangio e poi vado sulla ruota vomito.

VIOLETA  Mangia zucchero filato. Io lo vomito quando sono su, così se lo mangiano le farfalle e mi lasciano in pace.

 

(Pausa).

 

MARGARITA  Quante cose sai...

VIOLETA  Spero di riuscire ad insegnartele tutte prima di andarmene.

MARGARITA  Sto bene con te. Resta qui.

VIOLETA  Non posso. Me ne andrò appena finisco i biglietti. Ho riservato il tuo per il finale.

MARGARITA  Posso venire con te. Sto finendo i miei.

VIOLETA  Non fidarti. Arrivano quando meno te l’aspetti.

 

(Dal fondo entra un Uomo orchestra).

 

Eccoli.

MARGARITA  Ma chi è?

VIOLETA  Un uomo orchestra.

MARGARITA  Credevo che fossimo da sole.

VIOLETA  Lui è soltanto un uomo orchestra. Non può salire sulle giostre. Dice che qualcuno l’ha chiamato e adesso non lo trova.

MARGARITA  Perchè?

VIOLETA  Ci sono tanti modi per arrivare a questo parco. Alcuni di noi lo hanno deciso da soli. Per altri è stato deciso, ma quelli non sono qui. Per altri ancora arriva l’ora, e sono già nei loro parchi. Altri ancora non si rendono conto di come muoiono e continuano a cercare la casa, la famiglia, gli amici... Quello è un uomo orchestra.

MARGARITA  Piccino.

VIOLETA  Ce ne sono alcuni da queste parti. Sono molto divertenti. Suonano e portano delle ordinazioni. Biglietti da usare. Senza di loro, il parco sarebbe meno piacevole.

MARGARITA  Come si chiama?

VIOLETA  Non lo so. Io lo chiamo Eduardo.

 

(Margarita si avvicina all’Uomo orchestra. Si mette davanti a lui. L’Uomo orchestra smette di suonare).

 

UOMO ORCHESTRA  Biglietti per Margarita. Biglietti per Margarita. Biglietti per Margarita...

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