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Lo sguardo dell’alchimista
Opera per burattini e attori

Author: Rodolf Sirera
Translated by: Barbara Foresti
Language: Italian
ISBN: 84-95683-42-3
Price: 2,00 €
File size: (AlquimistaIT.pdf) 660 Kb.
Available in: Spanish

(12 personaggi femminili y 32 maschili, algunos de ellos son títeres y otros se pueden doblar).
Opera per burattini e attori ambientata tra la fine del XVIII e l’inizio del XIX secolo, Lo sguardo dell’alchimista si muove su piani paralleli in un gioco di intrecci tra sogno e realtà. Franz, uomo di scienza, crede solo in ciò che è tangibile finché partecipa a un esperimento di ipnosi: durante la seduta qualcosa va storto e la situazione assumerà all’improvviso esiti inaspettati. Franz verrà a sapere che la zia Gertrud e la cugina Angélica si trovano in grave pericolo. Nonostante la ragione gli dica di non partire, Franz decide di andare alla ricerca di Angélica in un viaggio iniziatico che avvolge di mistero e fantasia le vicende inspiegabili che costellano l’opera.
Excerpt

Lo sguardo dell'alchimista

MESMER  Mi guardi negli occhi, Marie... (Inizia la seduta di ipnosi.) A partire da questo momento non sentirà altra voce che la mia. Penserà solo quello che io voglio che pensi. Si sente bene... Tranquilla... Rilassata... Sente la mia voce, Marie? Mi dica se mi sente. (Marie, il cui corpo si è irrigidito, annuisce con la testa.) Ora, Marie, voglio che si pieghi, che lasci cadere il suo corpo all’indietro... (Marie si piega all’indietro, e finisce sdraiata sul divano.) Si sente bene, tranquilla... Sente che il suo corpo è leggero, non pesa. Potrebbe perfino fluttuare nell’aria se glielo proponessi...

 

(Il corpo di Marie inizia all’improvviso a levitare. Il pubblico trattiene un «Oh!» di ammirazione. Ma qualcosa va storto: vediamo Mesmer disorientato.)

 

Marie, mi sente?

 

(Con un movimento brusco, che sorprende tutti, il corpo di Marie compie un movimento rotatorio e, senza smettere di levitare, si solleva fino a posizionarsi di fronte agli spettatori. Mesmer inizia ad allarmarsi sul serio.)

 

Cosa fa Marie? Cosa vuole?

 

(Con un gesto magniloquente Marie solleva il braccio, e indica Franz. Tutti i presenti retrocedono, lo lasciano solo di fronte alla donna. Allora Marie parla, ma con una voce diversa dalla sua.)

 

MARIE  (Supplicante.) Franz... Franz von Rätsel... Parlo con te... Mi senti?

 

(Gli altri lo guardano, commentano a voce bassa. Franz fa qualche passo in direzione della donna. Si sforza di mostrarsi impassibile, ma si vede che è teso. Gli è sembrato di riconoscere la voce.)

 

FRANZ  Sono Franz. E tu chi sei?

MARIE  Lo sai benissimo. Tua zia Gertrud...

FRANZ  (A chi gli sta intorno, come chi coglie la battuta ma, in fondo, resta impressionato.) Impossibile. Mia zia Gertrud vive a Klagenfurt, sono anni che non la vedo. È un trucco del dottor Mesmer per attirare l’attenzione...

MESMER  (A Franz, giustificandosi.) Le giuro che non capisco... Non era mai successa una cosa simile...

FRANZ  Lasci perdere, dottore... (A Marie.) Se sei davvero mia zia Gertrud, potrai dirmi il nome del marito della mia istitutrice, e di dove era...

MARIE  (Senza esitare.) Ferdinand Wronski, polacco, nacque a Wolstz e servì alcuni anni nell’esercito imperiale. Lui ti ha insegnato ad andare a cavallo e a undici anni, durante una cavalcata con lui, hai avuto un incidente. Ti sei rotto tre costole e ti è rimasta una cicatrice a forma di punta di freccia sulla scapola sinistra.

 

(Franz rimane attonito, incapace di reagire. Tutti i presenti capiscono che quello che Marie ha appena detto è vero. Forte turbamento.)

 

FRANZ  (Sforzandosi di controllarsi.) Cosa vuoi da me?

MARIE  Aiuta tua cugina Angélica! Si trova in grande pericolo... (Parla con sempre maggior difficoltà, come se facesse fatica a respirare.) Domani stesso io sarò morta e lei rimarrà sola... Senza nessuno che la difenda... Sola con quel mostro! Devi impedirlo... Va’ da lei...

FRANZ  Andare? Ma... dove?

MARIE  (Rantolando.) A Budapest. Lui ci ha portate qui con la forza... Vieni, fai presto... Prima che sia troppo tardi.

FRANZ  Ma... chi è «lui»? Chi è quest’uomo che vi costringe...?

MARIE  (Ululando.) Non è un uomo! È un mostro! Il demonio!

FRANZ  (Insistendo.) Ma... chi è? Come si chiama?

MARIE  (In preda al panico.) Mi ha sentito? Entra in camera... Viene verso di me... Vuole verificare che sia morta! Mi chiude gli occhi! (Un profondo affanno che si interrompe all’improvviso. La voce è diventata roca, quasi inaudibile.) Dio mio! È tutto così scuro... Ho paura... Signore... abbi... pietà... di me...

 

(Una raffica di vento apre le finestre, spegne le candele, fa muovere le tende. Un brivido scuote tutti i presenti, si sente qualche grido. Il dottor Cordelius affronta risolutamente Mesmer.)

 

CORDELIUS  Dottor Mesmer! Esigo che concluda l’esperimento!

MESMER  Mi è sfuggito al controllo! Non so come possa essere accaduto...

 

(Il corpo di Marie cade lentamente, spossato e senza peso, sul divano. Il dottor Cordelius le si avvicina, cerca di rianimarla.)

 

CORDELIUS  Marie... Marie... Sono io... Il dottor Cordelius...

 

(Marie, però, non reagisce. Il dottor Cordelius le sente il polso. Pausa. Attesa. Alla fine Cordelius solleva la testa. Guarda Mesmer, desolato.)

 

È morta.

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